"The Emo-Photo-Icons" vuole essere un atlante di espressioni emotive, una messa in scena di una vasta varietà di classi emozionali.
Il mosaico che ne risulta, giocato attraverso lo schema del pattern e della ripetizione, dovrebbe creare uno spaesamento e un senso di transitorio ed effimero tipici della società contemporanea in cui il tempo è accellerato e mercificato, e con esso anche le emozioni che si fanno precarie e cangianti.
Espressione dell'effimero e dell'appiattimento anche emozionale sono le emoticons, riproduzioni stilizzate delle più varie espressioni facciali umane che esprimono un'emozione, usate su internet e negli sms per aggiungere alla comunicazione scritta una componente extra verbale.
In questo lavoro metto in scena gli stati emozionali codificati in questa forma telematica di comunicazione esplorando quanto ancora di unico e personale resiste alla massificazione della contemporanea società mass-mediale caratterizzata dall'annullamento dell'individuo e della sua singolarità anche emozionale nella totalità della massa virtuale.


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